Incontro col Questore e con l'Ispettore Ulrico Bardari della Polizia di Stato

    


Incontro col Questore e con l’Ispettore Ulrico Bardari della Polizia di Stato

 

 

Martedì 10 febbraio, il Liceo Righi ha avuto l'onore di ospitare sua Eccellenza il Questore Claudio Mastromattei e l' ispettore di Polizia Ulrico Bardari per un incontro dedicato a genitori, insegnanti e personale.
 

"Abbiamo concluso in questo modo le nostre giornate di Cittadinanza attiva - spiega la Dirigente Lorenza Prati - perché crediamo molto nella collaborazione, nella partecipazione, nella presa di responsabilità. La presenza del Questore è stata un dono prezioso, non solo perché si tratta di un ospite tanto illustre, ma anche perché ci ha portato una grande testimonianza di umanità, vicinanza e attenzione ai ragazzi e alle loro famiglie. Ci ha fatto riflettere su come i ruoli educativi siano importanti: accompagnare i ragazzi nella loro crescita non è solo un dovere, è anche un diritto che talvolta risulta più facile non esercitare.
Il Questore ci ha invitati tutti ad essere presenti, a saper dire dei no, ad avere la consapevolezza di quello che possiamo e dobbiamo fare per le nuove generazioni. Ci ha parlato di strumenti utili dal punto di vista giudiziario, come l' ammonizione per i minori e la collaborazione con le autorità, ma soprattutto ci ha fatto riflettere su un percorso di crescita consapevole
".
Il Questore ha infatti ricordato come l'intervento delle forze dell'ordine sia molto spesso il "punto di arrivo" di un percorso in cui le figure genitoriali sono state assenti se non conniventi e la scuola non è riuscita a intervenire tempestivamente ed efficacemente rimanendo inascoltata.
"Sappiamo bene - aggiunge la dirigente - che la scuola è parte di questo percorso e gli incontri come quello di martedì sono per noi un momento di riflessione importante sul "come esserci" per i nostri ragazzi.
Per questo ringrazio anche i docenti che hanno partecipato, dimostrando grande interesse e, soprattutto, ringrazio l'ispettor Bardari che, tramite esempi pratici e spiegazioni ben comprensibili, ci ha mostrato realtà e responsabilità che caratterizzano la nostra vita e quella dei ragazzi.
La scuola non è un mondo a parte e, volente o nolente, deve fare i conti con un mondo social, con lo sviluppo delle nuove tecnologie e con le emozioni e le percezioni delle nuove generazioni.
Genitori e insegnanti vivono coi ragazzi e per i ragazzi a cui, da adulti, lanciamo un messaggio: noi ci siamo e non abbiamo paura di informarci e formarci per seguire i vostri passi e vivere assieme in una comunità consapevole e sicura".

 

 

 


Documenti allegati:
Documento allegato ...circolaren.258_a.s.2025_26_incontroc.pdf

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