La Corsa come Rinascita: Marco Zanni incontra gli studenti del Righi
Lunedì 9 febbraio 2026, il nostro Liceo ha ospitato una testimonianza che ha lasciato il segno: quella di Marco Zanni.
Non solo un atleta di alto livello, ma un uomo che ha saputo trasformare la propria "caduta" in un nuovo, straordinario punto di partenza.
Cosa succede quando un sogno si spezza e la strada davanti a noi diventa buia?
È questa la domanda che ha fatto da filo conduttore all'incontro di ieri con Marco Zanni, maratoneta di livello internazionale ed ex promessa dell'atletica giovanile italiana. Davanti a una platea di studenti attenti e visibilmente colpiti, Marco ha raccontato la sua storia: una parabola di sport, crisi e resilienza.
Dall’azzurro nazionale all’abisso.
Zanni ha iniziato a correre a 12 anni, dimostrando subito un talento fuori dal comune che lo ha portato a vestire la maglia della Nazionale di atletica tra i 15 e i 18 anni.
Tuttavia, con la fine delle scuole superiori e le pressioni di una vita da atleta professionista non ancora metabolizzata, Marco ha confessato di aver perso la bussola.
"A un certo punto ho perso la strada: scelte sbagliate, il tunnel delle dipendenze, il buio totale", ha raccontato con estrema sincerità. Una testimonianza cruda, senza filtri, che ha toccato temi delicati come l'uso di sostanze e la perdita di identità, realtà che spesso sembrano lontane ma che possono colpire chiunque.
Il Cammino verso la salvezza
La svolta è arrivata attraverso due grandi "viaggi": quello fisico lungo il Cammino di Santiago e quello interiore verso il ritorno allo sport.
Marco ha spiegato ai ragazzi come la corsa, un tempo fonte di stress, sia diventata il suo strumento di guarigione.
Dalla vittoria alla Maratona di Pisa nel 2024 ai successi internazionali a Valencia e Barcellona, la sua ascesa non è stata solo una questione di cronometro, ma di riconquista della propria vita.
Oggi Marco è un atleta, un padre e un simbolo di speranza per chi sta attraversando un momento difficile.
Il messaggio ai ragazzi del Righi
L’incontro si è concluso con un lungo spazio per le domande, in cui gli studenti hanno interrogato Marco sul concetto di limite e sulla gestione del fallimento.
Resilienza: Non conta quante volte si cade, ma la capacità di rialzarsi.
Consapevolezza: L'importanza di chiedere aiuto quando la pressione diventa insostenibile.
Sport come terapia: L'attività fisica non come ossessione per il risultato, ma come equilibrio mentale e fisico.
Un ringraziamento speciale va a Marco Zanni per la generosità con cui ha condiviso la sua esperienza, ricordandoci che, anche quando la gara sembra persa, c'è sempre un altro chilometro da percorrere per tornare a vincere.
Il suo progetto continuerà a maggio 2026 quando percorrerà nuovamente il cammino di Santiago ponendosi come obiettivo di finirlo in 16 giorni (a piedi) da questa esperienza verrà prodotto un docu-film che aspettiamo con ansia di poter vedere.
Grazie Marco.
| Permalink: La Corsa come Rinascita: Marco Zanni incontra gli studenti del Righi | Data di pubblicazione: 11/02/2026 |
| Tag: La Corsa come Rinascita: Marco Zanni incontra gli studenti del Righi | Data ultima modifica: 12/02/2026 11:43:04 |
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